Che sete…!

25 09 2007

In questo articolo voglio tentare di darvi informazioni (nel mio piccolo) su un bene così prezioso: l’acqua…e in particolare l’acqua da bere!

Sono considerate acque minerali naturali le acque che provengono da una o più sorgenti naturali con caratteristiche igieniche particolari . Si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e per la sua conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi o altri costituenti ed, eventualmente, per taluni loro effetti.

L’acqua deve essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente o con l’aggiunta variabile di anidride carbonica , senza altri trattamenti.
L’acqua del rubinetto può, invece, aver subito trattamenti come: filtrazione, clorazione, prima di essere distribuita.

In base alla quantità totale di sali (indicata in etichetta come “residuo fisso a 180 gradi“:tutto quello che rimane, in peso, sotto forma di polvere minerale, dopo l’evaporazione di un litro di acqua ), le acqueminerali vengono distinte per legge in Italia in quattro categorie:

  • acque minimamente mineralizzate (con residuo fisso minore a 50 mg/l):
    • Molto rare. Il loro assorbimento per via gastrica è rapidissimo.Per le loro caratteristiche sono indicate soprattutto nella prevenzione di formazioni di calcoli renali.
  • acque oligominerali (tra 50 e 500 mg/l):
    • acque caratterizzate anche da una scarsa presenza di metalli pesanti, di oligoelementi e da una quantità più o meno grande di gas disciolti. Favorisco la diuresi e hanno un’azione antispastica sulla muscolatura delle vie urinari che favorisce l’espulsione di calcoli renali.
  • acque minerali (tra 500 e 1500 mg/l):
    • acque con un residuo fisso fino a 1000 mg/l, hanno proprietà simili alle acque oligominerali; al contrario quelle oltre i 1000 mg/l possono portare ad un eccesso di sodio nella dieta (sconsigliato per gli ipertesi) e formare calcoli renali nei soggetti più sensibili. Ecco perché i medici consigliano di alternarne le acque minerali con quelle oligominerali.
  • acque ricche in sali minerali (oltre 1500 mg/l):
    • acque che superano il valore massimo ammissibile di residuo fisso previsto dalla legge per la comune acqua potabile e di conseguenza sono sconsigliate per il consumo quotidiano. Di solito si usano a scopo terapeutico per l’elevata presenza di sodio, solfati, potassio, magnesio ed altri sali.

    Non mi resta che dirvi: …leggete l’etichetta…


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